Il mercato del credito al consumo cresce. Le agenzie che non si digitalizzano restano indietro.
Ilaria Malberti
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Il mercato del credito al consumo cresce. Le agenzie che non si digitalizzano restano indietro.
Il credito al consumo in Italia non ha mai smesso di correre. Nel 2024 il volume dei finanziamenti erogati ha superato i 169 miliardi di euro — un aumento del 5,3% rispetto all'anno precedente. I prestiti personali crescono a doppia cifra: +12,2% nel 2024, +12,6% nel primo trimestre 2025. La cessione del quinto registra una ripresa significativa. Le famiglie italiane chiedono credito più di qualsiasi altro paese europeo: il peso del credito al consumo sul totale dei prestiti è al 18,7%, contro una media europea dell'11,2%.
In questo scenario, la domanda che ogni titolare di agenzia dovrebbe porsi non è "il mercato c'è?", il mercato c'è, eccome. La domanda è: "la mia struttura è organizzata per intercettarlo?"
Il problema non è la domanda. È la capacità di rispondere.
Un portafoglio clienti che cresce porta con sé un problema operativo concreto: più wave, più contatti, più pratiche da gestire, più recall da non perdere. Se la struttura interna non scala allo stesso ritmo del mercato, l'agenzia lavora di più ma non necessariamente meglio. E in un settore dove gli obiettivi vengono fissati dall'istituto e i premi vanno a chi li supera, lavorare di più senza lavorare meglio non basta.
Le agenzie che negli ultimi anni hanno registrato i risultati più significativi hanno in comune una cosa: un sistema che organizza il lavoro prima che inizi la giornata, non uno che lo registra quando è già finita.
Dove si perde il tempo in filiale
La gestione delle wave è il primo collo di bottiglia. I file arrivano dalla banca: centinaia di nominativi, senza una priorità chiara. Senza un sistema che li segmenti automaticamente, per rating, per prodotto attivo, per anzianità del contatto, ogni operatore ricomincia da zero ogni mattina, decidendo in autonomia da chi iniziare. Il risultato è prevedibile: alcuni clienti vengono chiamati più volte nella stessa settimana, altri non vengono mai raggiunti.
Il secondo problema è la frammentazione delle comunicazioni. Telefonate, SMS, email e messaggi gestiti su strumenti diversi, senza uno storico unificato. Quando un cliente richiama, l'operatore che risponde non sa cosa è già stato detto. Si ricomincia da capo. Il cliente lo percepisce e la probabilità di chiusura cala.
Il terzo è la visibilità. Senza dati in tempo reale su chiamate effettuate, esiti e pratiche caricate, il titolare scopre i problemi sempre tardi. A fine settimana, a fine mese. Quando non c'è più tempo per correggere.
Cosa cambia con uno strumento pensato per questo lavoro
DataBeasy è stato costruito per rispondere esattamente a questi tre problemi — non in astratto, ma con funzionalità operative concrete: caricamento e segmentazione automatica delle wave, scheda cliente unificata con storico completo di ogni interazione, reportistica in tempo reale per operatore e filiale.
Il mercato del credito al consumo offre oggi più opportunità di cinque anni fa. Le agenzie che riusciranno a coglierle non sono necessariamente quelle con il team più numeroso — sono quelle con la struttura più organizzata.
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